Gvardiol: il difensore del Manchester City che stava per lasciare il calcio per il basket a 16 anni
L’acquisto del City, Joško Gvardiol, rivela alla BBC: “Non ero felice alla Dinamo Zagabria, volevo dedicarmi al basket con i miei amici”.
La vita è proprio strana…. A volte si mette di traverso e ti fa quasi sbagliare tutto. Ed è proprio quello che stava per succedere a Joško Gvardiol , quel muro difensivo che oggi è un pilastro del Manchester City di Pep Guardiola.
Pensateci un attimo: 77 milioni di sterline, il secondo difensore più costoso della storia, eppure, a sedici anni, questo ragazzone croato era davvero a un passo dall’appendere le scarpe al chiodo. Non per infortunio, ma per quella che è la cosa più importante: la felicità.
Il retroscena è svelato, ed è clamoroso. Oggi Gvardiol è titolare fisso sotto la gestione esigente di Guardiola, un punto fermo della difesa dei Citizens , ma il 23enne, parlando con la BBC Sport , ha vuotato il sacco. C’è stato un momento, un bivio vero, in cui il calcio non lo rendeva più felice.

Il bivio a Zagabria: “Non ero più sicuro nel calcio”
“Stavo pensando di smettere,” ha raccontato Gvardiol, con una sincerità che tocca. Il motivo? La palla a spicchi. “Mi piace anche il cestino.” Non quello NBA, sia chiaro, ma il basket europeo. Quello che giocavano tutti i suoi amici, quello che ti fa sentire parte di qualcosa.
La crisi, chiamiamola così, è arrivata quando era un adolescente, 16 anni, e faticava a trovare il suo spazio, il suo ritmo, nel settore giovanile della sua amata Dinamo Zagabria . Non riuscivamo a imporsi. Non era facile. “Quando arrivi al campo di allenamento non sei più felice, capisci?” Una frase che dice tutto, che ti entra dentro. Stava cercando, semplicemente, una soluzione, qualcosa che lo facesse “sentire più felice di prima” visto che “tutti i miei amici giocavano a basket.“
L’ascesa improvvisa: dalla Dinamo al City per 77 milioni
Per fortuna, ha scelto il pallone. Ha stretto i denti. Alla fine ce l’ha fatta: è entrato nella prima squadra alla Dinamo, ha vinto due titoli nazionali consecutivi, ha convinto tutti. Poi, l’Europa che conta, l’RB Lipsia, che nel 2021 lo preleva per 16 milioni di sterline. E lì, in Bundesliga, due stagioni da urlo che lo hanno lanciato nell’Olimpo.
Il resto è storia recente, ma che storia: nell’agosto del 2023, il Manchester City piazza l’affondo da 77 milioni di sterline. Una cifra folle, che lo rende uno dei difensori più cari di sempre.
Nonostante l’ascesa fulminea, l’umiltà, o forse l’incredulità, non lo ha abbandonato. Il nazionale croato, infatti, non riesce ancora a credere a dove sia arrivato. “Il mio sogno era ovviamente quello di diventare un calciatore professionista, ma non sapevo che sarei arrivato così lontano,” ha ammesso con quel pizzico di stupore genuino che fa bene al calcio. E ha anche aggiunto: “Se tornassi indietro di cinque anni e mi chiedessi se ti vedessi al Manchester City nel 2023, 2024, 2025, direi che non ci sono possibilità, è davvero impossibile.“
Finora, Gvardiol ha collezionato sette presenze con la maglia Sky Blue in tutte le gare, contribuendo a tenere la porta inviolata, come successo nella recente vittoria in Champions League per 2-0 contro il Villarreal. E ora, la testa è già alla Premier League. Il gigante croato cercherà di replicare la prestazione difensiva impeccabile domenica pomeriggio, quando il City affronterà l’Aston Villa in quella che sarà l’ennesima battaglia per la vetta. Il campo lo aspetta. E il cestino, per fortuna, può attendere.


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