Son Heung Min

Son Heung-min saluta il Tottenham: lacrime, ricordi e una nuova avventura negli USA

Il capitano degli Spurs annuncia l’addio dopo dieci anni indimenticabili: “È stata la scelta più difficile della mia carriera”


Ebbene, c’è un nodo che si scioglie, ma che fa male al cuore dei tifosi: Son Heung-min , la bandiera, il vero simbolo del Tottenham, è ormai pronto, si dice, a salutare. Dieci stagioni da assoluto protagonista, mica una passeggiata, in quella Premier League che l’ha reso grande. Ora l’attaccante sudcoreano, e la notizia è ufficiale, ha confermato le voci, ha annunciato che vuole cambiare aria.

Forse, e qui la malinconia sale, il 33enne ha già giocato la sua ultima partita con gli Spurs. Ma se deve essere un addio, lo farà in un contesto che definire speciale è poco: la sua amatissima Corea del Sud. Domenica, pensate, scenderà in campo nello stadio della Coppa del Mondo di Seoul. Davanti a una folla oceanica, 66.000 spettatori, indosserà quella fascia da capitano con un orgoglio che si può solo immaginare. Sarà quella, con ogni probabilità, la partita del suo addio, un ultimo, intenso capitolo.

MLS nel futuro di Son: scelta di cuore, non di soldi

Dunque, le voci che circolano, gli spifferi che arrivano ai media puntano dritti al Los Angeles FC. Il Tottenham, secondo le ultimissime, starebbe proprio definendo i dettagli dell’operazione, seduto al tavolo delle trattative con il club americano. Un’offerta che, è innegabile, si posiziona su un piano economico più basso, nettamente inferiore, rispetto a quei mega-ingaggi giunti senza troppa sorpresa dall’Arabia Saudita.

Però, e qui c’è l’aspetto che fa la differenza, Son avrebbe espresso un desiderio fortissimo: vivere, sperimentare, una nuova esperienza, e questo,ebbene sì , negli Stati Uniti. Una decisione, badate bene, non mossa dal vile guadagno (i petrodollari lo dimostrare), ma da una spinta più autentica: quella di scoprire una cultura completamente diversa, nuova, e di misurarsi, arrivare alla prova, in un campionato in costante, vigorosa crescita come quello della Major League Soccer.

Lacrime in conferenza: “Una delle decisioni più difficili della mia vita”

Durante la conferenza stampa a Seoul, Son non è riuscito a trattenere l’emozione. Le sue parole sono state cariche di sentimento:

YouTube video

Un discorso che ha commosso i tifosi e i compagni di squadra, consapevoli di perdere non solo un grande giocatore, ma anche un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.

Perché lasciare dopo dieci anni? Son spiega i motivi

Il capitano degli Spurs ha chiarito che la sua scelta non è legata a problemi con il club, ma al bisogno di rinnovarsi:

Dieci anni sono tanti. Ho bisogno di una nuova sfida, di un ambiente diverso per spingermi oltre i miei limiti. È il momento giusto per cambiare.”

Una decisione presa con il cuore, dopo aver riflettuto a lungo sul suo futuro.

Son Heung Min
Son Heung Min, l’attaccante sudcoreano classe 1992

Le parole del tecnico: “Un’icona del Tottenham”

Nonostante il poco tempo passato insieme, Thomas Frank, subentrato ad Ange Postecoglou, ha speso parole importanti per il suo capitano:

Il tecnico del Tottenham, Thomas Frank
Il tecnico del Tottenham, Thomas Frank

Numeri da campione e un addio da leader

Dal suo arrivo nel 2015 dal Bayer Leverkusen per 22 milioni di sterline, Son ha scritto pagine indelebili nella storia degli Spurs: 173 gol in 454 partite, assist decisivi e un’infinità di giocate spettacolari.

Ha coronato il suo percorso conquistando il primo trofeo solo pochi mesi fa, nella finale di Europa League vinta contro il Manchester United. Un sigillo che rende il suo addio ancora più speciale.

Una chiusura da favola: l’ultima a Seoul

Se davvero quella contro il Newcastle sarà la sua ultima apparizione con la maglia del Tottenham, il palcoscenico sarà perfetto: il suo Paese, i suoi tifosi, la sua gente. Un addio in grande stile, con il capitano che guiderà i compagni per l’ultima volta prima di volare verso una nuova avventura.

Son lascia Londra da leggenda, con il rispetto di tutti e il cuore pieno di ricordi. Ora lo aspetta una nuova sfida, dall’altra parte dell’oceano, ma il suo legame con gli Spurs resterà eterno.

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